The Second World starts right here
Un articolo di “Repubblica” del 12 gennaio, racconta del convegno SERMIG, (movimento cattolico fondato da Ernesto Oliviero), e del questionario esteso a migliaia di giovani sulla figura di Gesù.
Cosa diresti a Gesù se potessi parlare con lui oggi?
In testa: Perché si deve morire?, Che senso ha la mia vita e perché esiste il male?
Le questioni colgono il centro del problema: la paura del presente e l’insicurezza nel futuro.
C’è poco da fare, neanche il credente crede in Gesù come figura storica, il suo volto si è sbiadito nel tempo e confuso tra dogmi della chiesa e sacre scritture, lo si vede come simbolo del sacrificio umano, come croce che ha redento i popoli, come figlio di Dio, un eroe epico tra verità e mitologia.
Il credente del duemila non crede nei miracoli, non segue la messa, ne tanto meno i sacramenti. Neanche la Chiesa lo fa, forse non l’ha mai fatto, e soprattutto il credente non crede in “lei”.
IL credente non crede più, non crede neanche che è ora di muoversi e di agire.
Subisce e spera, trasforma la realtà a suo uso e consumo, è figlio di Dio (!) può farlo.
E intanto il mondo va in frantumi,governa una società decadente, dove la spiritualità è scomparsa da tempo, lasciando spazio al materialismo più spietato.
Nei secoli ci siamo riempiti il cervello di religioni, scienza e tecnologia, ma l’unico motore umano rimane il sesso, il guadagno, la violenza, il successo e soprattutto l’ignoranza e la povertà di un ragazzo di venti anni che chiede ancora perché esiste il male, mentre altri chiedono perché non hanno il pane.
Io sto con il compagno Nichi Vendola!
Perché è comunista? Perché è gay? Perché è il leader di Sinistra e libertà? Perché è contro la privatizzazione idrica? Un po’ per tutto.
Io stò con Nichi sia perché non lo vuole Di Pietro, sia perché non lo vuole Casini
E soprattutto perché non lo vuole Il Pd e D’Alema
Non lo vogliono perché la Puglia, dalla Dc è destinata al colonialismo dei partiti, alla partizione e l’indebolimento
Lo voglio perché la Puglia lo vuole!, lo elesse con le primarie e lo vuole ri-eleggere con le primarie, primarie proposte e proclamate, proprio come il modello americano, persino dallo statuto del Pd, che non viene rispettato, o meglio, solo quando conviene.
La strategia politica è sempre la stessa, e il popolo subisce
Da un giorno all’altro viene “castrato” per lasciare spazio ad una politica di fantocci e burattini, che recitano sempre lo stesso copione.
“Lo scienziato Walter Burch prevedeva l’installazione di un cavo a banda larga tra Berlino e Norimberga per la trasmissione di programmi video su megaschermi nelle piazze e nelle lavanderie, con il nome di “trasmettitori e ricevitori per il popolo”
È il primo esempio di tv!
Proprio così: una televisione, dotata di palinsesto, che doveva trasmettere notiziari, documentari, persino serie-tv, per la Germania nazista.
Quel furbacchione di Gobbels, che ci vedeva lungo a quanto pare, ha subito approvato il progetto (poi accantonato a causa dell’inizio della guerra).
Subito dopo la messa in commercio, da semplice elettrodomestico, la tv, si trasforma nell’unica fonte di informazione capace di informare, far divertire e allo stesso momento distrarre lo spettatore.
Diventa ben presto un oggetto basilare e fondamentale nell’arredamento casalingo, come la lavatrice e il frigorifero; ancora oggi è il fulcro dell’intrattenimento privato. Continua a leggere »

“È un grande giorno per la laicità italiana.”
È proprio citando Raffaele Carcano (Segretario Nazionale dell’Uaar) che comincio questo articolo.
È proprio così. Dal 3 novembre scorso, infatti, non abbiamo più il crocifisso nelle classi. Finalmente, aggiungerei.
E qualcuno di voi ora si chiederà: perché finalmente?
Perché non vedo per quale motivo dovrebbe esserci nelle aule di scuola di uno stato laico (si veda la costituzione), un forte simbolo di una religione non da tutti condivisa.
Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo Continua a leggere »
Nel mio consueto girovagare per Cv (Civitavecchia) mi imbatto in una “letale” banco/cassa di un noto supermercato. La fila per il pagamento è un sunto rapido ed esatto di come è la stragrande maggioranza delle persone, di quello che pensa e considera, specialmente ora che “c’è crisi”: madri di famiglia (ndr. o padri, perché no) e anziani accalcati tra buste e carrelli, con un occhio sulle offerte del giorno e un altro sul portafoglio sempre più vuoto.
Ma veniamo a noi, mentre pago con i miei 5 euro, una voce dietro di me esce dal coro, una voce forte e possente, orgogliosa e saccente; Quale roba?! Continua a leggere »
L’articolo 3 della costituzione italiana!
Cito da Wikipedia:
“ Come è affermato con chiarezza nell’art.3, tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali e personali, sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale, comma 1) e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale (uguaglianza sostanziale, comma 2)
Riguardo al principio di uguaglianza religiosa, l’art. 7 sancisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti e l’art. 8 dichiara che tutte le confessioni religiose, diverse da quella cattolica, sono egualmente libere davanti alla legge. ”
Purtroppo la parola “egualmente libere” è molto generica a mio avviso.
Sia oggi che nel turbolente passato dell’Italia, la parola “libertà” è stata un tasto dolente; specialmente per un paese come il nostro che Continua a leggere »
Oggi vi parlo di un problema che mi è sorto qualche settimana fa, proprio poco prima di aprire il blog. Avere una password sicura e imparare a gestire password complesse senza impazzire!
Qualche giorno prima di aprire il blog, spopolarono in rete notizie su una possibile fuga di dati (credenziali di accesso di 30.000 account di posta elettronica, dicevano alcuni, 10.000 dicevano altri, alcuni parlavano di Hotmail soltanto, altri anche di Gmail, chi diceva che fossero stati rubati, chi che fossero stati erroneamente pubblicati). Insomma, anche se la notizia si rivelò poi errata (era un “semplice” attacco di phishing), mi diede da pensare.
Mettiamo da parte la “pollagine” dei molti ut(o)nti che cliccano e inseriscono dati senza neanche guardare (cosa che può anche capitare…). Però c’è da dire che il grosso degli internauti (io in primis fino a poco tempo fa) usano una password univoca per tutti i servizi web che usano. E molto spesso neanche è poi così difficile (basti pensare a cose del tipo “12345” o “qwerty”). Se quindi viene rubata la propria password, qualcuno potrebbe “diventare noi” sul web!
Proprio per ovviare a questo, vi elenco qui delle semplici regole per evitare di trovarsi la propria identità digitale violata, senza perdersi in “millemila” password:
Non so quanto possa essere stimolante questa situazione. Situazione in cui tutti ci siamo trasformati improvvisamente in grandi intellettualoidi ingiustamente incompresi che lottano per “donare” il loro grande sapere agli altri poveri mortali. Mi correggo, “sfoggiare”, e mi correggo di nuovo, agli “altri poveri intellettualoidi incompresi”. Può sembrare uno status interessante, divertente, spronante, ma, pensandoci bene, è come se, dopo aver desiderato una vita di poter giocare a pallavolo e poter migliorare la propria abilità, ci si ritrovasse finalmente con uno splendido campo e milioni di palloni a disposizione. Peccato che il campo sia da tennis e i palloni da rugby! Rende?
Così è oggi.
Quando le cose sgorgano naturalmente, sono belle, piacevoli, giuste. Soprattutto non necessariamente visibili e apprezzabili immediatamente, ma quando vengono spinte artificiosamente e trasformate a forza da delicato ruscello a torrente impetuoso, allora no, diventa tutto stucchevole! Si ricade inevitabilmente nel “banale”, quello “spaventoso banale” da cui si credeva di essersi distaccati con grande maestria. E poi cos’è “banale”? Se è NATURALE, essendo noi tutti diversi, è impossibile che lo sia.
C’è solo una cosa di cui sono convinta: lo Snobismo è il primo indice di quella pochezza mentale cui si cerca di fuggire (giustamente).
Nessuno può arrogarsi il diritto ad avere un posto più in alto rispetto ad un altro, per quanto possa sembrare il suo merito più grande e lodevole. La ragione è elementare: sarebbe certo ipocrita sostenere che non ci sia nessuno che sia migliore all’altro in un dato campo. Ma sarebbe idiota soffermarsi a questo, poichè, per quanto io possa essere più precisa e veloce di te nel “pelare patate”, ci sarà sicuramente, e sottolineo sicuramente, qualcosa in cui tu eccellerai lasciandomi indietro.
Veramente sciocca è la persona a cui non capita mai, in nessuna situazione, di sentirsi sciocca!
Thanks to Cerri Giulia
Di mondi paralleli se ne conoscono a bizzeffe. Non mondi spirituali ne trascendentali, ma mondi tangibili, “veri e propri”.
Non so voi, ma noi in questo mondo ci sentiamo una sorta di extraterrestri… assurdo vero?
Ma andiamo per gradi, non vorremmo sembrare superficiali, ne incarnare l’alienazione giovanile e umana nell’ultimo millennio.
Alla base di questo blog, c’è l’idea di dar voce a due ragazzi (cosa che sembra alquanto banale, direte voi), che hanno una semplice “idea fissa”: urlare al mondo, alla Nazione, alla propria città, alla propria via, o più semplicemente alla propria camera da letto. Cosa? Cosa avranno mai da gridare questi giovani di oggi?! La domanda sorge spontanea persino a noi, due ragazzi che, in questo mondo, ci vivono. Un modo per darci una risposta potrebbe essere proprio continuare ad urlare, magari su questo blog.
L’esperimento, quindi, è semplice: noi proviamo a creare un “secondo mondo” in cui, attraverso i nostri post, commentiamo, nel bene e nel male, con voi il nostro mondo, quello reale, in cui viviamo ogni giorno della nostra vita. Voi dovrete provare, attraverso i vostri commenti, anche solo per una volta ad osservare, valutare, criticare, amare, odiare od anche solo dire la vostra, su quello che urliamo nel blog.
Una buona dose di personificazione insomma, in questo mondo che ci aliena!
E piano piano capirete qualcosa di più riguardo questi ragazzi, al loro modo di osservare, e forse scoprirete che alla fin fine non sono poi molto più extraterrestri di come lo siete già voi. Tutto sta nel rendersene conto, parola nostra.
Folvio & Tiz
Il blog di due ragazzi che vogliono condividere con il web le loro esperienze, che hanno voglia di confrontarsi, che vogliono urlare al mondo quello che pensano!